ANNE IMHOF, « SEX », CASTELLO DI RIVOLI

Espressioni Parte I / Anne Imhof: Sex – A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria – In collaborazione con Tate, Londra e Art Institute, Chicago – Castello di Rivoli (Torino) – 5 novembre 2020 – 28 febbraio 2021

Parte del progetto espositivo Espressioni, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza per la prima volta in un’istituzione italiana la mostra Sex dedicata ad Anne Imhof (Gießen, Germania, 1978), artista premiata con il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2017.

La mostra comprende dipinti, sculture, oggetti, elementi architettonici, disegni e un’installazione sonora che si ispira alla forma del concerto pubblico, nonché una performance. Attraverso un esperimento curatoriale, l’allestimento di Anne Imhof incorpora inoltre alcune opere d’arte storiche appartenenti alla mostra collettiva Espressioni. La proposizione in corso contemporaneamente nell’edificio Castello e che diventano a tutti gli effetti personaggi dell’esposizione.

Imhof è riconosciuta internazionalmente come una delle voci più innovative della sua generazione. Attraverso le sue durational performances, Imhof offre espressione inedita all’esperienza del mondo contemporaneo nel quale la fisicità è sempre più mediata dalla comunicazione digitale. Le nuove forme di narcisismo, alienazione e distacco dettate dalla massiccia diffusione dei canali social e le nuove gestualità connesse sono una componente essenziale nella ricerca dell’artista.

Il materiale principale plasmato dall’artista e il suo universo immaginario è l’assembramento sociale stesso. Questo fatto rende la mostra quanto mai attuale e problematica. La mostra costituisce il primo esperimento nella carriera di Imhof che, in ottemperanza all’obbligato distanziamento fisico, riflette sulle contraddizioni di un narcisismo e di una correlata solitudine di massa tipica della nostra nuova era. L’assembramento diviene quindi non tanto una letterale tecnica, quanto un universo poetico dell’opera.

L’elemento scultoreo centrale in Sex è un lungo muro in vetro e acciaio che Imhof mette in scena per definire in maniera ambivalente lo spazio. Untitled (Glass Wall) (Senza titolo – Muro di vetro), 2019- 2020, è un’opera architettonica e scultorea, strutturata in pannelli di vetro montati su basi in acciaio. Pur rievocando i muri, le barriere e le transenne erette per gestire le folle, separare e allontanare le persone nelle nostre città, il “muro di vetro” ne nega la funzione, proponendosi quale struttura attraversabile, discontinua e definita da una costante trasparenza. Come una lunga spina dorsale, l’opera attraversa l’intero spazio della Manica, dividendola in due corridoi simmetrici, che ospitano opere intenzionalmente allestite secondo i concetti di doppio e rispecchiamento.

Sex comprende opere pittoriche di grandi dimensioni che manifestano la tensione nei confronti dell’immagine e al tempo stesso la sua possibile distruzione attraverso un linguaggio che include la ripetizione di ritratti femminili serigrafati, lontani dai canoni della moda, l’appropriazione di immagini di esplosioni nucleari nella serie Sunset (Tramonto), 2019, e l’uso di graffi e abrasioni in Untitled (Senza titolo), 2017-2019. È inoltre presente un ampio corpus di nuovi disegni, appositamente realizzati dall’artista nel 2020 durante il lockdown a Berlino e in preparazione della mostra, nei quali emerge l’attenzione nei confronti del linguaggio del corpo e dei modi in cui i gesti disegnano lo spazio.

La mostra Sex al Castello di Rivoli si focalizza inoltre intorno a un nucleo selezionato di capolavori storici provenienti da collezioni italiane che saranno allestiti in dialogo con le opere di Imhof, contribuendo ad approfondire alcune tra le tematiche alla base del lavoro dell’artista. Tra le opere esposte vi sarà l’olio su tela Narciso, 1597-1599 di Caravaggio proveniente dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica, che invita a una riflessione contemporanea sulla questione dell’identità e sull’immagine di un sé oggi sempre più connotato da un desiderio esibizionistico della propria immagine attraverso la tecnologia digitale. Altre opere in mostra includono il San Lorenzo, c. 1640-1649, di Jusepe de Ribera (Collezione Cerruti) e Scena Allegorica, c. 1521-1522, del pittore manierista Dosso Dossi (Fondazione Giorgio Cini, Venezia). Inoltre saranno presenti in mostra le opere La Maddalena penitente, c. 1645, del pittore barocco Andrea Vaccaro e Sansone e Dalila, c. 1630-1638, di Artemisia Gentileschi per gentile concessione delle Gallerie d’Italia, Napoli.

Dal 2012, Imhof lavora con un gruppo stabile di collaboratori, le cui diverse esperienze contribuiscono alla forma finale delle performance dell’artista. Nel caso della performance Sex, prevista al Castello di Rivoli, un contributo fondamentale per lo sviluppo concettuale ed estetico è stato dato da Eliza Douglas. Insieme a Imhof, Douglas e Billy Bultheel hanno composto una partitura originale che combina la musica classica con molteplici riferimenti che vanno dalla musica punk, all’electronic, al grunge, all’interno del quale il tempo sembra scorrere secondo una logica indipendente dagli eventi esterni.

A causa dei recenti sviluppi della situazione sanitaria, le direzioni del Castello di Rivoli e delle Gallerie Nazionali di Arte Antica hanno di comune accordo deciso di rinviare il prestito del dipinto di Caravaggio in modo da poter far coincidere con la riapertura dei musei la realizzazione delle performance in programma a Torino e a Roma. Al termine del lockdown, il dipinto Narciso di Caravaggio verrà allestito al Castello di Rivoli, in coincidenza con la performance Sex.

Inoltre, in occasione della restituzione dell’opera Narciso di Caravaggio a Palazzo Barberini di Roma, Anne Imhof presenterà la performance inedita House of Narcissus (La casa di Narciso). Il Narciso di Caravaggio è infatti considerato da Imhof come un personaggio parte della mostra allestita al Castello e il suo ritorno a Roma, nell’immaginario dell’artista, si configura come il rientro alla propria casa.

Sex è un progetto in tre capitoli, commissionato dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, Tate Modern, Londra e the Art Institute of Chicago.

AVVISO IMPORTANTE:
Date originali di apertura mostra: 5 novembre 2020 – 28 febbraio 2021. A causa del lockdown che prevede la chiusura dei musei, la mostra non sarà visitabile per motivi di salute pubblica fino a data da destinarsi. Aprirà non appena le circostanze lo consentiranno. La mostra sarà inoltre prorogata per un periodo equivalente a quello del lockdown. Performance al Castello di Rivoli in concomitanza con la riapertura della mostra.

All images copyright the artist

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