VENISE : OUVERTURE DE LA 11e BIENNALE DE DANSE

L’11. FESTIVAL INTERNAZIONALE DI DANZA CONTEMPORANEA – BIENNALE DI VENEZIA – CAPITOLO PRIMO DI MARIE CHOUINARD – 23 juin – 1er juillet 2017

La 11e édition de la biennale de danse de Venise ouvrira ce vendredi 23 juin, curatée cette année par la chorégraphe Marie Chouinard, dont INFERNO a largement répercuté le travail depuis de longues années. Marie Chouinard était par ailleurs l’invitée du 70e Festival d’Avignon en 2016…

La 11e Biennale de danse de Venise compte 26 oeuvres chorégraphiques d’artistes internationaux, proposées pendant 9 jours du 23 juin au 1er juillet 2017.

Si inaugura domani, venerdì 23 giugno, il “capitolo primo” della coreografa canadese alla guida della Biennale Danza con l’11. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, organizzato dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta.

9 giorni di festival, 26 coreografie in programma (9 prime nazionali e 1 prima europea), oltre a 3 brevi creazioni originali dei coreografi di Biennale College e 1 nuova creazione di Benoît Lachambre per i danzatori del College; 15 artisti invitati; infine eventi in Campo S. Agnese e un ciclo di proiezioni e incontri con i coreografi al termine di ogni spettacolo.

“Attraverso Biennale College, la scuola per coreografi e quella per danzatori, attraverso il Festival, i suoi spettacoli, i film, gli incontri, gli interventi nei campi e le conversazioni con gli artisti dopo le rappresentazioni, la consegna del Leone d’oro e d’argento – afferma Marie Chouinard – ho l’occasione di proporre autori, opere, artisti e pratiche corporee in cui credo profondamente, che aprono i nostri schemi mentali e percettivi verso altre dimensioni, che forzano il dialogo tra noi e le nostre abitudini, tra le nostre strutture mentali e la nostra libertà, verso una bellezza rinnovata, verso una vitalità radicale, verso un compimento dell’incarnazione, verso un’inclusione forte, verso un amore sempre più grande”.

E’ Lucinda Childs, icona della danza post moderna americana degli anni ’70, pioniera di quel minimalismo astratto che influenzerà generazioni di artisti in tutto il mondo, a inaugurare l’11. Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Leone d’oro alla carriera.

Leone d’oro alla carriera, la coreografa americana è al centro della giornata inaugurale, venerdì 23 giugno, con tre spettacoli: Katema e Dance II in Campo S. Agnese (ore 11.30), originariamente due assoli che la Childs ha sviluppato in lavori d’ensemble, e il capolavoro Dance, in scena al Teatro alle Tese dopo la cerimonia di consegna del Leone d’oro (ore 21.30).

Opera coreografica creata nel 1979, Dance è ormai un classico del repertorio della danza contemporanea mondiale e ci racconta della straordinaria stagione d’oro degli anni ’70 a New York, dove artisti di differenti discipline si incontravano e collaboravano, l’arte usciva dai teatri e dalle gallerie per andare nelle strade, arrampicarsi sui grattacieli ed entrare nei loft. Così Dance vede insieme tre dei più importanti nomi di quella straordinaria stagione creativa: Lucinda Childs per la coreografia, Philip Glass per la musica e Sol LeWitt per il film-scenografia che riproduce in perfetto sincrono i movimenti dei danzatori. Prima di Dance la Childs aveva già collaborato con Philip Glass partecipando alla celebre opera di Robert Wilson Einstein on the beach, presentata per la prima volta in Italia alla Biennale Teatro di Luca Ronconi nel 1976.

Rinnovando la collaborazione con Glass scrive la Childs: “Ho sviluppato il materiale per i danzatori che né illustra né contraddice la sua musica ma piuttosto stabilisce un dialogo tra la sua musica e la mia coreografia, che a sua volta evolve in una sorta di contrappunto visuale”. Il contrappunto di cui parla la coreografa, tra ritmo del movimento e musica, viene amplificato dal contrappunto visivo creato dal film di LeWitt. Dance è riproposto per la prima volta in Italia nella sua versione integrale, con il film-décor in rigoroso bianco e nero, proiettato su uno schermo trasparente sul fondo della scena, che l’artista americano Sol LeWitt aveva creato originariamente per accompagnare e moltiplicare il movimento dei danzatori in scena. Nella messa in scena di oggi i danzatori ripresi nel film di LeWitt del 1979, tra i quali danza la stessa Childs, dialogano con i corpi in scena degli undici interpreti della nuova compagnia di Lucinda Childs, riattualizzando la coreografia alla luce del contrasto tra la fisicità dei danzatori degli anni settanta e dei danzatori di oggi.

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